martedì 30 marzo 2010

Corso di Introduzione al Biologico a San Gregorio nelle Alpi.. PARTECIPA ANCHE TU

L’agricoltura biologica è ormai una realtà affermata a livello europeo, e rappresenta un’opportunità di sviluppo per molte aree ad elevata biodiversità naturale. Su richiesta di una nascente associazione di produttori biologici della Val Belluna abbiamo organizzato un ciclo di incontri che dà una panoramica introduttiva sui principi dell’applicazione in azienda, sulle più interessanti modalità di vendita, ed infine sui meccanismi della certificazione. Gli incontri si rivolgono ad imprenditori agricoli, tecnici ed amatori che intendano acquisire le basi dell’agricoltura biologica. I corsi sono finanziati con fondi del Piano di Sviluppo Rurale. Sono ammessi i possessori di partita Iva agricola (non serve l’iscrizione all’INPS), i loro coadiuvanti, salariati e partecipi famigliari (coniugi, figli, nipoti, ecc.). A costoro verrà riconosciuto un attestato di partecipazione. La partecipazione agli incontri è gratuita. E’ possibile partecipare anche a singoli incontri. Gli incontri si terranno presso la Sala della Tarsia, situata nella piazzetta di fronte al Municipio di San Gregorio nelle Alpi (BL). Per aderire basta prenotarsi telefonicamente o via mail almeno una settimana prima dell’inizio dei corsi ed inviare via fax il modulo di adesione presente a fine documento e la fotocopia F/N di un documento di identità.

PROGRAMMA DEGLI INCONTRI
1. LA PRODUZIONE AGRICOLA BIOLOGICA 12/04/2010
Relatore: Luca Conte dalle 8.45 alle 13.00
Gestione della fertilità del terreno in agricoltura biologica. Il ruolo dell’humus. Gestione della sostanza organica. Prova della vanga (sul campo in un’azienda vicina);
dalle 14.30 alle 18.30
Progettare un calendario delle semine/trapianti ed un piano d’avvicendamenti per mantenere alta la fertilità del terreno, tenere sotto controllo le popolazioni di parassiti e di erbe infestanti. Esercizi di programmazione semine/trapianti/ avvicendamenti;

2. IL MERCATO DEL BIOLOGICO E LA CERTIFICAZIONE (20/04/2010)
Relatore: Roberto Pinton dalle 09.00 alle 13.00
Il mercato del biologico: i canali di vendita, le strutture di distribuzione, il consumatore bio. Il ruolo delle Associazioni e delle Organizzazioni dei Produttori. Normativa della vendita diretta. Cenni sull'opportunità di sviluppare più funzioni aziendali, comprese quelle di carattere sociale;
Relatore: Emanuela Ussia

dalle 14.30 alle 18.30
Normativa del biologico e certificazione. Impegno dell’azienda negli adempimenti per la certificazione: la modalità dei controlli, l'etichettatura, la tenuta dei registri, l’acquisto di mezzi di produzione a norma per il biologico, ecc.

Per informazioni e adesioni contattare: LUCA PAROLIN: 339-2525841, lucaparolin@libero.it

OPPURE CLICCARE QUI

lunedì 29 marzo 2010

"CHI SEMINA RACCOGLIE" - MOSTRA SEMENTI ANTICHE A FONZASO.. UNA GRAN BELLA GIORNATA!!!



Davvero una gran bella giornata sabato.
E non solo per lo splendido sole che ci ha ricordato che anche quest’anno l’inverno è alle corde, ma anche per la riuscitissima “mostra delle sementi antche”, come abbiamo voluto chiamarla, dandoci un certo tono, noi del gruppo “Coltivare Condividendo”, altro nome piuttosto impegnativo.
Un’esposizione iniziata appena dopo pranzo, neanche il tempo di digerire, e continuata fin oltre le aspettative, giusto in tempo per la cena.
Molto l’interesse suscitato dalla miriade di sementi esposte, le varietà di fagioli, cereali, zucche, sementi che da parecchio tempo vengono coltivate in questo lembo di territorio adagiato ai piedi delle Dolomiti.
Parecchio tempo vuol dire, per la gente di qui, ben oltre la memoria dei vecchi.
Ma i veri protagonisti dell’evento sono sicuramente stati i tantissimi cittadini che hanno organizzato, costruito, pubblicizzato, allestito, visitato, che hanno fatto, la mostra.
Persone giunte da Venezia, Thiene, Rovereto, Trento, giunte anche dall’altra parte del Piave, che per i vecchi voleva dire proprio da lontano, giunte anche da Belluno, non si era mai vista gente da Belluno al Casel di Fonzaso.
Persone che hanno portato le loro sementi, ma anche e soprattutto racconti, esperienze, vicende, aneddoti, curiosità, convinzioni, domande. Molti hanno anche domandato, e qualcuno ovviamente ha risposto, e questa è stata una delle cose più belle che si sono viste sabato.
Notevole interesse ha suscitato l'esperienza di "spiazzi verdi" (Venezia) e di una serie di "orti solidali" diffusi in varie zone della Regione
Una giornata che è stata soprattutto una festa e un momento di condivisione, di lunghe chiacchierate e confronti sulle caratteristiche, sulle tecniche di coltivazione, conservazione e sul come assaporare al meglio sia le varietà di fagiolo più conosciute della zona (Gialet, Bonel, Fasole bianche, Balla Rossa, Spagnoi e spagnolet de Lamon) che quelle meno note
Una giornata che ci ha anche riservato alcune piacevolissime sorprese. Sorprese che si sono concretizzate attraverso contenitori di varie forme, materiale e dimensioni portate da tante persone, e che contenevano i loro preziosi tesori.
Ed è così che abbiamo scoperto “el fasol fumolet”, fagiolo basso di colore grigiastro, il “radicchio delle Dolomiti”, seminato in tarda estate e buonissimo in primavera, il “fasol a tega rosa bonorivo”, borlotto alto a maturazione precoce, e il sorgo blu.
Ad un certo punto sono arrivate anche le “cartufole” o topinambour, le patate viola, diverse varietà di mais e di piante officinali
Molto ammirato anche l’erbario realizzato da Erminio Fent con 16 varietà di fagioli da lui “salvate” e ricoltivate anno dopo anno.
E mentre le prime ombre della sera iniziavano ad avvolgere banchetti ed espositori è iniziata una chiacchierata a microfono aperto in cui si sono evidenziati alcuni aspetti per noi molto interessanti.
Innanzitutto è importante che biodiversità, varietà antiche, km zero siano sinonimo di agricoltura biologica o comunque di coltivazioni senza chimica di sintesi, per tutelare al meglio ambiente, salute e favorire un alimentazione sana.
Si è parlato tanto di costruire un rapporto diretto e fiduciario tra piccole aziende e Gruppi di Acquisto Solidale. Una fiducia costruita con visite aziendali, serate di informazione e ogni altra iniziativa in grado di rinforzare e legare al territorio la certificazione biologica. Ha pertanto suscitato un notevole interesse l’ipotesi di costruire anche da noi un progetto di “certificazione partecipata”.
Non poteva mancare un viaggio nel tempo intorno al protagonista della giornata, il fagiolo, alle coltivazioni di un tempo, fatto, in maniera davvero puntuale, chiara e coinvolgente dal prof. Gazzi
Molto forte anche la critica ai brevetti sui semi e sul fatto che qualcuno ne possa rivendicare la proprietà Una critica che si è concretizzata con “lo scambio dei semi” una pratica antichissima che è oggi, paradossalmente, al limite della legalità. Noi crediamo che i semi debbano essere “liberi” e si debba favorire, come vuole fare ad esempio il consorzio del fasol Gialet, l’autoproduzione delle sementi e la vastità del patrimonio genetico delle diverse varietà. Per tale motivo affermiamo che i semi che abbiamo esposto a Fonzaso non sono “nostri” ma a disposizione di chiunque vorrà organizzare una mostra, sono anch’essi “patrimonio di tutti”.
Qualcuno di noi si impegnerà a coltivare una serie di sementi antiche verrà fatto un reportage fotografico e il seme ottenuto verrà messo a disposizione per lo scambio e la coltivazione.
Molte altre sono state le iniziative proposte, le esperienze raccontate e le idee abbozzate, tutte sorrette da un sano entusiasmo e dalla consapevolezza di vivere in un territorio tutt’altro che “sottosviluppato” e povero, che non ha affatto bisogno di essere invaso da “modelli di agricoltura intensiva/industriale” che hanno già fatto danni devastanti altrove
Sicuramente l’esperienza è da portare anche altrove, in una sorta di “mostra” itinerante che verrà integrata da conoscenze e saperi che incroceremo lungo il nostro cammino.. speranzosi di “seminare” nuova consapevolezza.

2010 ANNO INTERNAZIONALE della BIODIVERSITA'

Spesso ci sono celebrazioni, ricorrenze, intitolazioni.. ma anche conferenze internazionali, che si sentono molto lontane da noi, anche se toccano questioni globali (e inevitabilmente locali) di indubbia importanza.
Probabilmente molti percepiscono in tal modo anche la scelta delle Nazioni Unite di proclamare il 2010 come
“ANNO INTERNAZIONALE DELLA BIODIVERSITA’”
Siamo estremamente convinti che sia indispensabile fare in modo che questa “proclamazione” non resti un qualcosa di lontano, impercettibile, di evanescente ma che sia un importante occasione per costruire momenti, situazioni, occasioni tese a far conoscere l’enorme ricchezza di biodiversità presente in questo lembo di terra adagiata ai piedi delle Dolomiti (patrimonio dell’umanità) e di stimolare la consapevolezza della sua importanza.

Ma cos’è la biodiversità? Per biodiversità si intende l'insieme di tutte le forme viventi, geneticamente dissimili e gli ecosistemi ad esse correlati.

Durante le serate che abbiamo organizzate lo scorso anno (assieme a una miriade di associazioni, comitati, realtà, singolarità bellunesi, trentine, venete), abbiamo potuto constatare che, in questo nostro territorio, vi sono, (solo per fare un esempio) tantissime varietà di fagioli, mais, orticole, piante da frutto antiche e di altre essenze, tramandata e salvaguardate di generazione in generazione.
Ci sono tantissime persone che, negli anni, hanno assunto un vero e proprio ruolo di “raccoglitori e custodi di semi”, altre che hanno fatto importanti e interessanti ricerche storico – botaniche su queste varietà.

Diventa perciò indispensabile mettere in collegamento tra di loro tutte queste sensibilità, conoscenze e competenze, grazie a eventi e momenti che possono far emergere tante altre situazioni rimaste per troppo tempo nell’ombra, coinvolgendo (dal basso) cittadini, associazioni, enti, realtà e tutti coloro che desiderano costruire un cammino condiviso di conoscenza e sensibilizzazione.

Ovviamente riteniamo che la biodiversità sia imprescindibilmente legata alle tecniche di coltivazioni biologica, biodinamica e “antica”, cioè lontana da pesticidi, insetticidi e prodotti chimici di sintesi che sappiamo bene che impatto hanno su ambiente e salute. Ma anche, che di pari passo a questa serie di iniziative di “evidenziazione e sensibilizzazione” sia importante anche mettere in cantiere tutta una serie di momenti tesi a “tutelare, a difendere la biodiversità”, soprattutto dalla minaccia che, anche in queste nostre valli si fa sempre più concreta..e cioè quella della “monocoltura intensiva” (sia di frutteti, vigneti, mais ecc..)

E’ opportuno sottolineare come tutta questa serie di iniziative condivide non ha solo una valenza celebrativa, ambientale, sociale o culturale, ma è anche un grossa opportunità economica.
Infatti, abbiamo potuto notare il grande interesse che c’è da parte dei Gas (ma anche di molti singoli cittadini) della zona verso questo tipo di produzioni tipiche, autoctone, antiche coltivate senza uso di pesticidi e antiparassitari
APPELLO
Lanciamo da subito un appello a tutti color che condividono queste nostre considerazioni e suggestioni, al fine di costruire assieme una serie di iniziative, progetti, azioni per concretizzare questo sentire comune.
Ben consapevoli che: tutela della biodiversità, rispetto per ambiente, per la salute, il paesaggio, il territorio.. che sostenibilità e.. sono strettamente legate tra di loro
UN PROGETTO “DAL BASSO”

Riteniamo che sia molto importante costruire un “progetto dal basso”, da pensare assieme a tutti coloro che vorranno condividerlo (quindi evitando tragitti pre-costituiti e imposizioni dall’alto)
Stiamo comunque pensando di:
- riproporre delle serate di “classificazione e scambio dei semi antichi”, mostre itineranti e serate di “scambio dei semi” (chiedendo l’aiuto di esperti locali),
- tavole rotonde (aperte a tutti) per divulgare conoscenze, esperienze e stimolare la consapevolezza della ricchezza naturale e umana di questo nostro territorio
- iniziative tese a sensibilizzare, informare e favorire l'agricoltura biologica e senza "chimica di sintesi"

"COLTIVARE CONDIVIDENDO" .. il cammino (condiviso) continua...

“una così bella iniziativa.. attraversata da tantissime persone e capace di costruire iniziative molto concrete e interessanti.. non può che continuare e arricchirsi di nuove idee, progetti, sensibilità e suggestioni”

E’ con questo spirito che ci ritroveremo giovedì 14 gennaio (dalle ore 20.30) presso la sede del WWF (sopra il Centro giovani) a Farra di Feltre per proseguire il percorso avviato circa un anno fa

“Coltivare condividendo” è un “momento di dialogo, condivisione, costruzione comune” che nasce dalla sensibilità di una serie di comitati, associazioni, singolarità del Feltrino, del Primiero..dell’ alto trevigiano.. bellunesi.. trentine
Convinti che questo bellissimo territorio che ci ospita sia si minacciato da una miriade di progetti impattanti e devastanti (cave, meleti intensivi, industrie pesanti, impianti di risalita, inceneritori ecc..) ma che in esso vi siano anche molte conoscenze, saperi, sensibilità che è importante interagiscano tra di loro.
Si è perciò pensato di dar vita a “spazi”, luoghi, momenti di confronto, dialogo, condivisione di/tra queste “conoscenze”, un arricchimento reciproco finalizzato a costruire consapevolezza ma anche serate informative, tavole rotonde, forum, iniziative e progetti concreti soprattutto in ambito agricolo (puntando sul biologico, la valorizzazione di varietà autoctone, auto-produzioni.. ) e rurale (..ma non solo)
Gli incontro del 2009 hanno consentito di costruire delle interessanti “reti” tra autoproduttori agricoli, piccole aziende biologiche della zona e Gruppi di Acquisto solidale, ma anche di:
- diffondere la riuscitissima iniziativa del GAS Fotovoltaico autogestito più grande d’Italia (che ha portato alla realizzazione di decine di impianti anche in prov. di Belluno)
- lanciare capagne di sensibilizzazione sulla questione PESTICIDI .. di vigilanza sulle "BONIFICHE AGRARIE" (palesando la preoccupazione che siano usate per smaltire sostanze insalubri e tossiche
Senza dimenticare la mostra e lo scambio dei semi antichi e dei mercati autogestiti dai produttori presso “sagre locali”


Nell’incontro di Giovedì parleremo soprattutto di Agricoltura e di come organizzare le serate e le iniziative che verranno. Un ruolo fondamentale lo avrà il progetto del “distretto del biologico” in prov. di Belluno, ma anche una serie di iniziative per favorire la conoscenza e la diffusione di varietà locali, le tecniche di coltivazione biologiche e biodinamiche, per stimolare le autoproduzioni e per la messa in rete delle diverse realtà e singolarità che operano sul territorio e hanno questa sensibilità comune
Ovviamente il questo “2010, anno internazionale della biodiversità” non trascureremo questo importante aspetto, vero e proprio patrimonio in questo nostro lembo di territorio (mettendo in discussione tutti quei progetti che ne minacciano o contaminano l’esistenza)
Non ci resta che dire.. “ che Coltivare Condividendo riprenda il suo cammino.. “ imparando dagli errori del passato ma anche da quanto di positivo è stato fatto..
Speriamo che in molti condivideranno questo percorso, sicuramente non predefinito, prestabilito né indirizzato da egemonizzanti regie.. ma da costruirsi con l’apporto di tutti.. nel rispetto dei ritmi, delle sensibilità, delle conoscenze e delle aspettative di chiunque vorrà camminare, condividere e costruire assieme agli altri.
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