martedì 30 novembre 2010

ANCORA SU SABATO 27 A LENTIAI.. DUE VIDEO..e un breve resoconto..


DUE VIDEO CHE CI RACCONTANO ALCUNI ATTIMI DELLO STUPENDO POMERIGGIO DI LENTIAI..  a breve altri video sugli interventi



Un GRAZIE davvero immenso a coloro che hanno contribuito alla straordinaria riuscita dell’iniziativa “chiamata a.. raccolto”!!
Un sabato pomeriggio illuminato da un magico sole che ha reso ancora più affascinanti, i deliziosi squarci di natura e paesaggi innevati.
Diverse centinaia di persona hanno affollato la Sala della Società operaia a Lentiai sia per esporre che per scambiare o ammirare le tantissime sementi antiche presenti.
Oltre al fornito erbario di Erminio Fent (di fagioli coltivati a Lamon) e alle sementi che il Gruppo Coltivare Condividendo ha raccolto ma anche coltivato e scambiato in provincia di Belluno, hanno fatto bella mostra di se quelle portate da “spiazzi verdi” (Venezia) da Civiltà Contadina, e quelle giunte dal Parco di Paneveggio.

Un immenso patrimonio di biodiversità coltivata che ha reso consapevoli i tantissimi visitatori dell’importanza di tutelare le molte varietà locali, ognuna delle quale è unica per gusto, sapore, caratteristiche organolettiche, adattabilità a una determinata zona e sicuramente più resistenti alle avversità rispetto agli ibridi commerciali
Ribadita più volte dai tecnici, esperti, coltivatori intervenuti, l’importanza dell’ essere “liberi” di questi semi (ed è vitale che lo restino), cioè non soggetti a brevetti da parte di multinazionali o ditte cementiere.
Sementi che non sono pero’ un “reperto archeologico”, un cimelio, da tenere sotto chiave, ma che hanno enormi potenzialità economiche (sono stati portati i interessanti esempi tra cui quello del fagiolo gialet) soprattutto in una visione che lega sempre più coltivazione (basata su biologico, biodiversità e filiera corta) con territorio, in sinergia con i Gruppi di Acquisto Solidale e il turismo.
E proprio in questa ottica sono stati proposti alcuni interessanti progetti.
Oltre alla riproposizione del “museo diffuso” per coltivare, riprodurre, moltiplicare, distribuire i semi, si è anche parlato di portare la mostra delle sementi antiche presso agriturismi o ristoranti al fine di proporre una giornata in cui il visitatore può ammirare le sementi, degustare dei piatti a base di queste produzioni locali e antiche (constatando l’ enorme differenza di gusto tra diversi fagioli o mais) e fare un percorso guidato per ammirare la bellezza del nostro territorio.

“Chiamata a  raccolto” ha portato a Lentiai anche molti componenti di GAS sia bellunesi che veneti. Nei loro interventi hanno ribadito l’importanza della “S”, cioè del loro essere solidali. Quindi consapevoli che nell’acquisto dei prodotti non si deve tenere conto solo del prezzo ma anche di come produce l’azienda a cui ci si rivolge. Vitale è che essa usi metodi di coltivazione che escludono la chimica di sintesi e tutelano paesaggio e biodiversità.
Da questa sensibilità sta prendendo forma l’idea di costruire un “cesto della sostenibilità” formato da una serie di prodotti locali e biologici da proporre nel periodo natalizio ai vari GAS. Proseguirà inoltre lo “scambio” di conoscenze tra aziende e GAS grazie a corsi gratuiti sia di coltivazione biologica che di altri saperi e pratiche (es informatica)

E’ molto piaciuta anche l’idea di dar vita a un “orto comune o condiviso”, un luogo di socialità e convivialità in cui scambiare conoscenze e competenze, organizzare corsi pratici sia di coltivazione  biologica ma anche di alimentazione e buone pratiche

Dopo alcuni squisiti assaggi proposti dall’ agriturismo L’Albero degli Alberi, la giornata si è conclusa con una serie di interventi molto seguiti ed apprezzati. In primis quello del prof. Michele Corti (università di Milano) di ritorno dalla Val di Non di cui ci ha descritto il devastante e impattante modello della melicoltura intensiva, auspicando che mai e poi mai invada la anche nostra valle. Molto applauditi anche gli interventi di Stefano Sanson (IPSA Feltre e slow food), di Eliana di Spiazzi Verdi, di Mariella dell'agriturismo Cà dell'Agata di Zugliano (VI), di Marco, coltivatore bio di Giavera del Montello, di L. Zanetti (pastori del lagorai) e di diversi espositori, componenti di Gruppi d’Acquisto Solidali e visitatori.

Una giornata sicuramente da ripetere caratterizzata da un atmosfera festosa, intrisa di colori, racconti, esperienze, ricordi, idee, progetti e che ci fa acquisite una forte consapevolezza dell’importanza e della giustezza del cammino da noi condiviso, basato su un agricoltura decisamente “moderna”, sana, ecosostenibile ed ecocompatibile.
Un’agricoltura tipica, legata al territorio, in sinergia con il turismo. Tutt’altra cosa rispetto ai vecchi e sorpassati modelli di agricoltura intensiva che oltre ad avere forti impatti ambientali vanno a competere sui mercati mondiali con prodotti cinesi o brasiliani senza alcuna tipicità.

Siamo sempre più convinti che sia giunto il momento di pensare a un “distretto del biologico” basato su un “paniere tipico e sano” incentrato su disciplinari biologici e capace di attirare visitatori: per coniugare paesaggio, gastronomia e turismo.  

Associazione Dolomiti bio
Gasdotto (coordinamento G.A.S. della prov di Belluno)
Gruppo Coltivare Condividendo

domenica 28 novembre 2010

GRAZIE!!!!!!!!!!!!

Un immenso GRAZIE  a tutte e tutti coloro che hanno partecipato e reso SPECIALE la giornata di ieri a Lentiai
Diverse centinaia di persone ci hanno fatto visita condividendo con noi sementi..saperi..idee..progetti e percorsi condivisi
A breve prepareremo un resoconto e un video relativo a questa stupenda giornata
Per il momento ci sta a cuore ringraziare tutte e tutti coloro che ci hanno aiutato a costruire, publicizzare e realizzare una giornata davvero speciale e riuscitissima!!!
Inevitabile constatare che l'idea di un agricoltura sana rispettosa di ambiente, paesaggio, salute, biodiversità In cui rapporto i rapporti fiduciari e di conoscenza diretta hanno un ruolo molto importante
... il cammino "condiviso" ..CONTINUA... 

CONSIGLIAMO A TUTTI DI LEGGERE IL BELLISSIMO ARTICOLO CHE IL dott: MICHELE CORTI HA DEDICATO ALLA GIORNATA  DI  LENTIAI ..

"RISPONDONO IN TANTI ALLA CHIAMATA A RACCOLTO" (Ruralpini)

lunedì 22 novembre 2010

STIAMO PREPARANDO UN SABATO SPECIALE

CHIAMATA A.. RACCOLTO !!!!


vi aspettiamo numerosi alla nostra iniziativa "CHIAMATA A..RACCOLTO"
che si svolgerà:
sabato 27 novembre a Lentiai (BL) 
presso la sala della società operaia

il tutto  avrà inizio alle ore 14.00
con:
-. mostra e scambio delle sementi antiche (di varie zone del veneto)
-  esposizione materiale fotografico e non da parte di alcuni gruppi e realtà venete e trentine
- discussioni informali su tecniche di coltivazione, progetti, esperienze conoscenze..

.. ci sarà uno spazio dedicato ai produttori locali per esposizione e vendita prodotti

Ore 17 circa .. verranno proposti alcuni assaggi di prodotti locali

Ore 18 dibattito a microfono aperto “l’agricoltura.. che vorremmo”
Tutte le iniziative in atto, progetti, desideri, idee per un agricoltura rispettosa di ambiente, paesaggio, salute, qualità della vita, biodiversità .. priva di chimica di sintesi, ogm, brevetti sulle sementi Un occhio di riguardo per auto produzioni, filiera corta, biologico e alimentazione

.. interverranno tecnici, esperti, docenti universitari, componenti di GAS veneti, di associazioni biologiche  e chiunque lo voglia…

Un pomeriggio da dedicare all’agricoltura che vorremmo
Troppo spesso veniamo attaccati (etichettati) come coloro che sanno dire solo No.. che son sciocchi
idealisti Nulla di piu’ falso dato che le iniziative fin qui costruite son state sempre molto concrete e
basate su un idea di agricoltura decisamente “moderna” .. sana, ecosostenibile ed ecocompatibile, priva di chimica di sintesi e rispettosa di paesaggio, ambiente, biodiversità..priva di brevetti
 In cui ha un ruolo determinate l’autoproduzione, la rete, la filiera corta (con rapporti fiduciari e diretti tra chi produce e chi acquista). Un agricoltura tipica.. molto legata al territorio e in sinergia col turismo Tutt’altra cosa rispetto ai vecchi e sorpassati modelli di agricoltura intensiva che oltre ad avere forti impatti ambientali va a competere cui mercati mondiali con prodotti cinesi o brasiliani dai quali nn si differenzia affatto

Spero che avremo modo di parlarti di tutto cio’.. di farti vedere la nostra mostra delle sementi antiche e lo scambio delle sementi stesse Spazio anche per forum, dibattiti e condivisione di idee, esperienze, progetti ..qualche assaggio
Ci raggiungeranno rappresentanze di “spiazzi verdi” (Ve) e civiltà contadina, del Museo di Paneveggio (TN) di molti GAS veneti e (speriamo) anche molti cittadini, coltivatori e soprattutto auto produttori..
..speriamo che ci farai visita anche tu

sabato 20 novembre 2010

UNA BELLA NOTIZIA DALL'ALTA VAL DI NON

a detta di medici ed esperti è bene mangiare una mela con la buccia solo se è BIOLOGICA




(dall' Adige del 19/11/2010) cliccare qui x leggere l'articolo





 MALOSCO: UN FRENO AI FRUTTETI INTENSIVI
                            vietati i pesticidi tossici

MALOSCO -  «L'obiettivo è di conservare un ambiente ancora integro   che non va deturpato da palificazioni, reti e teli antigrandine, come pure dal conseguente uso di prodotti fitosanitari e di sintesi.      Per questo va promossa l'agricoltura biologica» ha spiegato il sindaco Adriano Marini introducendo l'argomento che ha visto come unico vero oppositore Francesco Calliari (suo l'unico voto contrario, quattro le astensioni) figlio del presidente di Coldiretti. Secondo i dati forniti dal primo cittadino, Malosco sarebbe il paese più turistico dell'intera Val di Non, con 22.201 presenze alberghiere e 34.455 extralberghiere: «Questa è la vocazione socio-economica della nostra realtà» che «deve trarre un naturale positivo sviluppo dall'integrazione con un'agricoltura zootecnica per migliorare l'offerta con prodotti di alta qualità e soprattutto con il rispetto del paesaggio che è un bene di tutti». Il regolamento approfondisce dunque le prescrizioni per i trattamenti fitosanitari: «Per contenere i rischi connessi agli effetti negativi legati all'effetto deriva degli agrofarmaci, l'atomizzatore e la "lancia" azionata a mano devono essere utilizzati ad una distanza di 50 metri da strutture di uso pubblico (strade incluse), case e giardini».
Si fa eccezione per le colture ad uso domestico, piante da frutto nei giardini o isolate, coltivazioni annuali come patate e cereali e piccoli frutti: in questi casi però l'applicazione dei pesticidi va attuata attraverso l'uso di attrezzature manuali. A Malosco viene inoltre vietato l'impiego di prodotti classificati come molto tossici (T+) o tossici (T). «In caso di rinnovo o di nuova realizzazione di impianti frutticoli dove si praticano trattamenti fitosanitari - si legge nel documento - gli appezzamenti dovranno essere dotati di barriere vegetali di siepi, da mettere a dimora con già un metro di altezza, posizionate lungo tutto il perimetro confinante con proprietà private o pubbliche non adibite allo stesso tipo di coltivazione».
Su tutto il territorio comunale, fatto salvo quanto espressamente previsto dal Prg, è vietata la posa di pali di cemento o metallo per la realizzazione di impianti di colture arboree, l'installazione di reti antigrandine e serre di superficie superiore ai 12 metri quadrati. Sarà il personale comunale o di vigilanza ad intervenire, senza alcun preavviso, per verificare il rispetto degli articoli del regolamento: le sanzioni ai trasgressori variano da 500 euro a 10 mila euro.
Andrea Bergamo

sabato 13 novembre 2010

... CONDIVIDERE...

Le foglie degli alberi si tingono di colori e sfumature sgargianti e il “San martìn” è ormai alle porte Segno inequivocabile che il tempo dedicato al “coltivare” si riduce sempre più mentre si moltiplicano le occasioni per “condividere”
Molti i momenti di dialogo, di confronto, di scambio di conoscenze, esperienze e di progetti da costruire insieme che hanno caratterizzato questi ultimi giorni

Decisamente interessante e intensa la serata padovana in cui abbiamo parlato della nostra “piccola esperienza” bellunese Serata per lo più dedicata alla presentazione del video “Il mondo secondo Monsanto” (che è nostra intenzione proporre anche nella nostra zona) e alle testimonianze di Presila Facina Monnerat rappresentante del Movimento Sem Terra del Brasile 
Sconcertante la panoramica fatta sulla questione OGM in America Latina, con contaminazioni, prevaricazioni, scienziati e controllori prezzolati e un tentativo di controllo di sementi e cibo che deve preoccuparci non poco. Concetti ribaditi, con dovizia di particolari e documenti nel video documentario che ci racconta dello strapotere della multinazionale statunitense e di quanto minacciata la nostra sovranità alimentare
Con notevole emozione abbiamo raccontato del nostro cammino fatto, ai momenti di condivisione e di progetti dal basso basati su biologico, biodiversità stimolo all’ auto produzione e della filiera corta. Sull’importanza del fare rete e del ruolo dei GAS
Inevitabile ribadire la nostra totale contrarietà agli OGM Tralasciando l’aspetto scientifico, abbiamo basato la nostra obiezione su questioni economiche tese a evidenziare come sia folle rinunciare a un patrimonio immenso e unico di biodiversità tipiche, che non richiedono massicce dosi di chimica di sintesi e che sono strettamente legate al nostro splendido territorio, per usare gli OGM (ed è chiara ormai a tutti che, a causa della contaminazione OGM non possono convivere coltivazioni ogm e convenzionali)
Noi non potremmo mai competere in termini di quantità e costi di produzione con altre aree del mondo e quindi che senso ha rinunciare alla nostra preziosa unicità e tipicità per coltivare mais, patate o altro che sarebbe identico a quello cinese, brasiliano o canadese? Sarebbe come, alla vigilia di una importante competizione, rinunciare alla nostra Ferrari  per correre con un ape car
Concludendo nn possiamo non citare una frase di Carlo Petrini (slow food):"Nelle campagne del mondo ci vogliono uomini, non multinazionali. Il cibo deve essere prodotto per essere mangiato, e non solo per essere venduto. Ne va della sovranità alimentare dei popoli; ne va della nostra libertà. Non ci è dato sapere quali saranno in futuro gli effetti degli OGM sulla salute dell’ambiente e delle persone, ma per ora è certo che essi sono di proprietà di multinazionali che mirano a controllare il nostro cibo su scala globale, per vendercelo alle loro condizioni. Il Mondo secondo Monsanto ci fa capire di più su questi processi perversi, e ci mette in guardia sul futuro del cibo»  

E l’importanza, l’unicità e l’enorme potenzialità delle nostre coltivazioni locali la abbiamo avuta all’assemblea del Consorzio del Gialet Ottimi i riscontri ottenuto dal nostro fagiolo al Salone del Gusto di Torino Sia in termini di qualità, di tipicità organolettiche ma anche per la scelta fatta di adottare un disciplinare di coltivazione biologico. Presenti alla serata anche alcuni giovani coltivatori intenzionati ad avviare o a convertire coltivazioni usando questo squisito legume

Riteniamo sia molto importante il lavoro che più soggetti e ottime realtà stanno facendo in provincia di Belluno in ambito agricolo Possiamo ormai contare su un paniere davvero interessante: l’orzo, il mais sponcio, la patata di cesio, il fagiolo gialet e il Lamon, l’agnello d’Alpago e i formaggi di malga oltre a noce, moroni e mela prussiana paniere che puo’ sicuramente essere integrato con altri interessanti prodotti tipici e locali (ad esempio il fagiolo Bonel e altre varietà di frutta)
Prodotti che possono costituire un menù davvero interessante, soprattutto se proposto in una cornice (le dolomiti patrimonio dell’Umanità) unica e splendida

Del legame “territorio, paesaggio, turismo, produzioni tipiche e sane” su cui basare il domani di questa nostra provincia, abbiamo parlato molto anche al Corso di Agricoltura biologica svoltosi martedì a San Gregorio nelle Alpi
Momento di formazione tecnica di grande spessore grazie alle competenze di Luca Conte che ci ha raccontato come sia possibile fare agricoltura in modo sano, ecosostenibile senza rinunciare a produzioni e qualità
Per chi volesse approfondire alcune tematiche relative alla fertilità, a tecniche di coltivazioni biologiche e biodinamiche, al sovescio e a molto altro consigliamo questa pagina http://biodinamicaveneta.blogspot.com/p/documenti.html

Molto interessante anche il racconto di Luca sui suoi frequenti viaggi in Sud America e soprattutto all’esperienza della “certificazione partecipata” in Bolivia Una certificazione biologica (con valore locale) fatta non da enti certificatori (da pagare) ma da gruppi composti da rappresentanti delle municipalità, dei consumatori, degli agricoltori col supporto di tecnici. Un modello perfetto per la nostra zona, che non smetteremo di inseguire. 
Bello anche il confronto sulla questione “alimentazione” (inevitabilmente legato alla questione coltivazione e produzione) soprattutto grazie alle competenze di Annalisa Malerba. Utile evitare eccessivi radicalismi mirando invece a una dieta equilibrata e molto varia, basata sulla stagionalità, sulle produzioni biologiche e sane, magari auto prodotte. Evitare il più possibile la carne, l’eccesso di latticini, di cibi industriali ed eccessivamente lavorati (anche se biologici), di quelli precotti e pronti in 4minuti Importante ritagliarsi del tempo da dedicare alla preparazione del cibo

E’ piaciuta a tutti l’idea di dar vita a un “orto sociale condiviso” da coltivare assieme e utile per favorire la socialità e per tenervi corsi di coltivazione ma anche di preparazione di pranzi

venerdì 5 novembre 2010

TRE IMPORTANTI APPUNTAMENTI

CORSO GRATUITO dI AGRICOLTURA BIOLOGICA 
A SAN GREGORIO NELLE ALPI

corso aperto a tutte le aziende agricole!! ma anche ai componenti dei GAS, autoproduttori e piccoli produttori (per le aziende agricole è richiesta il n. di partita IVA)
Il Corso sarà tenuto da un relatore d'eccezione:                    LUCA CONTE 
il corso si terrà il 9 e il 23 novembre
e sarà incentrato su:
Tecniche ed esperienze di difesa delle colture orticole, officinali e dei piccoli frutti in agricoltura biologica. Controllo biologico: ripristino degli equilibri naturali sopra e sotto il terreno, incremento delle popolazioni degli organismi utili, introduzione di organismi utili. Controllo agronomico dei parassiti. Controllo diretto con antiparassitari naturali. Esemplificazioni di programmi di difesa, anche a partire dalle richieste degli allievi 
 Per scaricare il programma del corso e le modalità di partecipazione..cliccare qui





RIUNIONE CONSORZIO DEL FAGIOLO GIALET

LUNEDì 8 NOVEMBRE  a VELLAI presso il plesso scolastico IPSA (scuola Agraria)
dalle ore 20.30 si terrà la riunione del CONSORZIO DEL GIALET Incontro aperto a tutti!!! soprattutto a coloro che sono interessati a coltivare questo importante e interessante fagiolo..che ricordiamo è presidio Slow Food (oltre ad avere un disciplinare di coltivazione biologico)
Si farà il punto della situazione, con resoconto della partecipazione al "Salone del Gusto" a Torino e illustrazione delle problematiche e criticità di questa annata agraria
Non mancherà un confronto su tecniche di coltivazione e commercializzazione
 



E NON POSSIAMO NON RICORDARE L'APPUNTAMENTO DEL 27NOVEMBRE A LENTIAI CHIAMATA A RACCOLTO!!
VI ASPETTIAMO NUMEROSI !!!!!!!!!!!!!!!!