lunedì 30 gennaio 2012

RIUSCITISISMA LA GIORNATA SULLA CANAPA AL MUSEO DI SERAVELLA

CI SCUSIAMO DAVVERO MOLTO CON LE TANTISSIME PERSONA CHE IERI NON SONO RIUSCITE AD ENTRARE AL CONVEGNO AL MUSEO DI SERAVELLA

SIAMO CONTENTI CHE ANCHE QUESTO TEMA ABBIA RICHIAMATO CENTINAIA E CENTINAIA DI PERSONE DA TUTTO IL VENETO E DA FUORI


VI ASPETTIAMO AI PROSSIMI APPUNTAMENTI COMENICALI CHE ORGANIZZEREMO OGNI 15 GIORNI PRESSO LA SEDE DELLA SOCIETA' OPERAIA A LENTIAI (BL)

domenica 22 gennaio 2012

I PROSSIMI APPUNTAMENTI DI COLTIVARE CONDIVIDENDO.. CANAPA E NON SOLO

ABBIAMO GIA' SCRITTO DELL'  APPUNTAMENTO DI DOMENICA 29 GENNAIO
DI SEGUITO POSTIAMO IL VOLANTINO IN DISTRIBUZIONE CON IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA
ECCO LA "MAPPA" PER RAGGIUNGERE IL MUSEO DI SERAVELLA - CESIOMAGGIORE (BL) per vederla cliccare qu

A QUESTO INCONTRO NE SEGUIRANNO ALTRI (ALCUNI IN VIA DI DEFINIZIONE PER QUEL CHE RIGUARDA IL PROGRAMMA DEFINITIVO)

SI TERRANNO PRESSO LA "SOCIETA' OPERAIA" A LENTIAI (BL) e saranno così articolati:

- domenica 12 febbraio (dalle ore 16.30)
   PRESAGGIO.. 
   RIFLESSIONI.. DIVAGAZIONI.. sul PAESAGGIO (un omaggio a A. Zanzotto)

- domenica 26 FEBBRAIO (dalle ore 16.30)
   SEMENTI
   RIPRODUZIONE DELLE SEMENTI.. GENETICA E PRATICA

- domenica 11 MARZO (dalle ore 16.30)
  TECNICHE DI COLTIVAZIONE DOLCI
  l'orto di casa.. auto produzioni sane e sostenibili

CLICCARE QUI PER VEDERE LA "MAPPA" PER RAGGIUNGERE la SOCIETA' OPERAIA a LENTIAI (BL)

venerdì 20 gennaio 2012

SEMENTI & FITOFARMACI

IN QUESTI GIORNI CI SONO GIUNTE DUE NOTIZIE DECISAMENTE INTERESSANTI...

LA PRIMA E' UNA SENTENZA DEL TAR CHE CI RIEMPIE DI GIOIA:
ECCO IL COMMENTO DEGLI AMICI DEL COMITATO DELLA VAL DI NON:

"con immenso piacere e soddisfazione Vi comunichiamo che il regolamento del comune di Malosco che aveva una fascia di 50 m senza atomizzatori è stato riconosciuto corretto dal TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) ed ha respinto il ricorso dei contadini che dicevano che questa fascia era troppo grande (vi alleghiamo un po' di stampa).
E’ stata una bella vittoria di una battaglia che ha coronato il tenace lavoro dei comitati della Val di Non e SE LA POLITICA (IN PARTICOLARE IL PRESIDENTE - CONTADINO DELLA NEONATA COMMUNITA' DELLA VALLE DI NON) CI HA PORTATO GLI ATOMIZZATORI CARICHI DI PESTICIDI FINO A 10 M
DALLE NOSTRE ABITAZIONI E DAI NOSTRI BAMBINI I GIUDICI HANNO RICONOSCUITO CHE TENERLI A 50 M E' UNA COSA NECESSARIA.
Un caro saluto dal Comitato per il Diritto alla Salute in Val di Non."

UNA NOTIZIA CHE CI FA BEN SPERARE E RICHIEDERE SEMPRE CON MAGGIORE FORZA DEI DISCIPLINARI CHE IMPONGANO A CHI SPARGE SOSTANZE PERICOLOSE (A VOLTE CANCEROGENE, MUTOGENE ECC..) DI STARE LONTANO DA CASE, ASILI, OSPEDALI, CAMPI BIOLOGICI ECC.. 

CONSIGLIAMO LA LETTURA DI QUESTO INTERESSANTE E APPROFONDITO REPORT DI RURALPINI SU QUESTA SENTENZA (cliccare qui per leggerlo)

L'ALTRA NOTIZIA CI GIUNGE INVECE DA GREENPEACE E CI LASCIA L'AMARO IN BOCCA..per leggere l'articolo cliccare qui
INFATTI NEL COMUNICATO " L'UE E LA COMMERCIALIZZAZIONE DELLE SEMENTI"  LEGGIAMO:
"In Europa vengono coltivate sempre meno varietà vegetali, molte varietà tradizionali stanno scomparendo - o vengono conservate solo per i posteri in banche di semi - e al loro posto, i campi sono dominati da poche varietà, i cui singoli esemplari sono apparentemente particolarmente simili fra loro. Con la conseguenza che la diversità biologica nell'agricoltura si sta drasticamente riducendo. Una limitazione incrementata pure dalle disposizioni del diritto dell'Unione come quelle che prevedono la commerciabilità delle sementi solo se la varietà è ufficialmente ammessa. E questo lo testimonia il caso affrontato dall'avvocato generale della Corte di giustizia europea relativo alle "varietà antiche"...
CI LASCIANO MOLTO PERPLESSI LE DIRETTIVE UE IN AMBITO DI COMMERCIALIZZAZIONI DI SEMENTI. PER ESSERE INSERITE NEGLI ELENCHI LE SEMENTI DEVONO ESSERE:
"L'ammissione presuppone che la varietà sia distinta, stabile e sufficientemente omogenea. Talvolta occorre inoltre dimostrare la produttività, ossia un "valore agronomico e di utilizzazione soddisfacente". Per molte "varietà antiche" tali prove non devono essere fornite. Ecco perché sorge la questione se tale restrizione del commercio di sementi sia giustificato."

CIO'.. MA ANCHE MOLTE ALTRE NOTIZIE CHE CI RACCONTANO DI UN TENTATIVO DI CONTROLLO DELLE SEMENTI E DI MAGGIORI DIVIETI NELLA COMMERCIALIZZAZIONE E SCAMBIO DELLE SEMENTI ANTICHE .. CI INDUCE A VIGILARE E A NON ABBASSARE LA GUARDIA

..OVVIAMENTE POTEREMO AVANTI SEMPRE CON MAGGIORE DETERMINAZIONE LE NOSTRE INIZIATIVE DI SCAMBIO DI SEMENTI ANTICHE E DI DONAZIONE DI ESSER PER STIMOLARE L'AUTO PRODUZIONE... 

GIA' A FEBBRAIO E POI A MARZO LA MOSTRA DELLE SEMENTI ANTICHE GIRERA' PER DIVERSE LOCALITA' BELLUNESI E VENETE..

mercoledì 11 gennaio 2012

29 GENNAIO ..AL MUSEO DI SERAVELLA.. CONVEGNO SULLE FIBRE VEGETALI.. "LA CANAPA.. DAL TETTO AL PIATTO"


DOMENICA 29 GENNAIO SI TERRA' PRESSO IL MUSEO ETNOGRAFICO DI SERAVELLA (Cesiomaggiore - BL-) UN CONVEGNO DEDICATO ALLE FIBRE VEGETALI E IN PARTICOLARE ALLA CANAPA  

Il convegno che è organizzato dal Gruppo Coltivare Condividendo in collaborazione con il Museo Etnografico avrà il seguente titolo:
"CANAPA.. DAL PIATTO AL TETTO.. 
    un' opportunità attuabile"

Il tutto avra' inizio alle ore 16.30 (per chi volesse è possibile visitare il Museo dalle ore 15)

La prima relatrice sarà la direttrice del Museo Daniela Perco che ci parlerà della coltivazione tradizionale della canapa nelle nostre zone e dei suoi utilizzi. 
Il titolo del suo intervento è: Coltivazione e usi tradizionali della canapa nella montagna bellunese. Un intervento sicuramente molto interessante vista la grande esperienza delle relatrice, le sue molte ricerche in un territorio in cui la Canapa si è coltivata da sempre 

Sarà poi la volta di due relatori di Assocanapa. 
Il primo ci parlerà della coltivazione della Canapa e delle sua sostenibilità, le ottime rese, delle suo migliorare il terreno e degli interessanti guadagni che garantisce
il secondo si soffermerà invece sugli usi "moderni" della canapa Soprattutto in bio edilizia e come isolante.. (ma non solodato che gli usi diq uesta fibra vegetale sono davvero molti)
per informazioni relative alla Canapa, visitate il sito di Assocanapa (cliccare qui)


Per finire una panoramica sulle questioni legali relative alla coltivazione

PARTECIPERÀ AL CONVEGNO ANCHE UN DELEGATO DI ANAB (associazione nazionale architettura bioecologica) per visitare il loro sito cliccare qui 
"LA CANAPA: UNA GRANDE RISORSA PER L'AMBIENTE L'AGRICOLTURA L'ARCHITETTURA", relatore Oliver Zaccanti, A.N.A.B., referente del Programma UE INATER'


VI ASPETTIAMO NUMEROSI !!!!!!!!!!!!!!!!!

ABBIAMO DECISO DI ORGANIZZARE QUESTO INCONTRO/CONVEGNO INCENTRANDOLO PRETTAMENTE SU QUESTIONI AGRONOMICHE, DI COLTIVAZIONE, DI UTILIZZO, DI POTENZIALITA' SOPRATTUTTO IN AMBITO DI BIO EDILIZIA. UN MODO PER FORNIRE UNA POSSIBILITA' CONCRETA E IMMEDIATA A TUTTI COLORO CHE VOGLIONO COLTIVARE UNA PIANTA SOSTENIBILE, CHE MIGLIORA IL TERRENO, CHE NON NECESSITA DI PESANTI TRATTAMENTI CHIMICI O DI CONCIMAZIONI E CHE FORNISCE UN REDDITO DECISAMENTE PIU' INTERESSANTE DELLO STESSO MAIS

ABBIAMO INVECE DECISO NON DI AFFRONTARE LA QUESTIONE PROIBIZIONISMO

INGRESSO GRATUITO...

giovedì 5 gennaio 2012

SALVIAMO LA TERRA E L'UOMO.. appello di Michele Corti

Salviamo la terra e l’uomo
 
Pesticidi come distruttori endocrini. La vita minacciata nella sua potenzialità e integrità prima ancora del concepimento attraverso i danni ai gameti maschili e femminili, poi nell’embrione, nel feto, nel bambino, sino alla pubertà. Il forte calo della fertilità umana (maschile) e la crescita di anomalie a carico dell’apparato genitale alla nascita non possono non essere messi in relazione con l’inquinamento ambientale. I pesticidi fanno parte del cocktail mortifero con il quale l’uomo (e le altre forme viventi) vengono in contatto normalmente. Noi siamo un bersaglio privilegiato a causa dei residui di pesticidi (ma anche di conservanti e additivi tecnologici) nel cibo. 
 
Quello che fa schifo è che “innocenti” pesticidi in commercio in Italia sono stati testati come androgeno-antagonisti. Persino un fungicida talmente “poco tossico” ai test tradizionali da essere usato fino alla raccolta, anche sui piccoli frutti (prego leggere per credere).
 
 
Cosa ci sarebbe da fare: incentivare l’agricoltura bio ma con forti penalizzazioni per i furbi. Utilizzare negli asili e nelle mense scolastiche solo cibo bio. In gravidanza ma anche prima del concepimento (anche gli uomini) consumare solo cibi bio. Altro che lusso da snob. Ne va dell’integrità e dlela pienezza della vita. Ma forse il sospetto che il sistema industriale voglia sterilizzarci (biologicamente e spiritualmente) sarà venuto anche a voi.
 
Ecco alcuni passaggi del REPORT di Ruralpini 
 
La scienza sancisce la pericolosità di un nuovo composto chimico quando è troppo tardi quando la popolazione a rischio professionale, i consumatori, gli organismi acquatici ecc. sono già stati esposti al rischio.
Di seguito riportiamo la traduzione del capitolo sui pesticidi di una recente review sull'effetto negativo dei distruttori endocrini sulla sfera riproduttiva umana (Negative impact of endocrine-disrupting compounds on human reproductive) health). L'articolo è pubblicato su:  Reproduction, Fertility and Development, 2011, 23, 403–416 ed è firmato da Damjan Balabanic,  Marjan Rupnik and Aleksandra Krivograd Klemenc (Università di Nova Gorica, Liubljana e Maribor). Con una precisazione. La nostra attenzione si concentra sui pesticidi per via della loro immissione deliberata nell'ambiente in connessione alle pratiche dell'agricoltura. Non va però dimenticato che la pericolosità degli stessi pesticidi è ancora più elevata a causa dell'effetto cocktail che si verifica nella maggior parte delle situazioni di esposizione ambientale. I residui di pesticidi spesso sono presenti insieme a quelli di altri distruttori endocrini e, purtroopo, l'effetto congiunto è il più delle volte potenziato. Quali sono gli altri composti chimici che il sistema industriale immette nell'ambiente? Ecco un breve elenco: PCB (policlorobifenili), Diossine, Idrocarburi policiclici aromatici, ftalati, BPA (bisfenolo), Alchilfenoli. Si tratta di sostanze utilizzate nell'industria della plastica, delle vernici, elettrica, per confezionamenti e come ritardanti di fiamma o come derivati di combustioni.  Ci sono poi i metalli pesanti (arsenico, cadmio, piombo, mercurio) 

Da un certo numero di anni in ogni caso si sono accumulate evidenze scientifiche circa la dannosità dell'esposizione ai pesticidi sulla sfera riproduttiva e sullo sviluppo degli organi sessuali nelle varie fasi dello sviluppo (da quello intrauterino alla pubertà)Nel corso dello sviluppo embrionale e fetale sotto l'influenza degli ormoni androgeni (chimicamente steroli, della categoria dei grassi) da tessuti indifferenziati si sviluppano gli organi sessuali. Lo sviluppo avviene perché i tessuti-bersaglio posseggono strutture (i recettori) in grado di legare l'ormone. Molecole che competono per questi recettore impediscono la normale azione degli androgeni compromettendo il normale sviluppo degli organi sessuali e i caratteri secondari (mascolinizzazione)
 
Abbiamo voluto verificare quanto sia diffuso in Italia l'uso dei prodotti contenenti i principi attivi che i ricercatori inglesi hanno classificato come anti-androgeni in vitro. Va purtroppo premesso che l'Italia è un grande consumatore di pesticidi, al primo posto in Europa per uso per ettaro. In Italia si consuma un terzo dei pesticidi di tutta Europa e il 3% dei pesticidi mondiali.  In parte ciò è dovuto all'indirizzo specializzato e intensivo delle coltivazioni. Non a caso la regione che detiene il triste primato dell'uso di pesticidi per ettaro è il Trentino-Alto Adige che, nonostante prati e pascoli concentra un enorme impiego di pesticidi in meleti e vigneti.
Non è molto rassicurande scoprire quanti prodotti commerciali attualmente in uso in Italia contengono i principi attivi che la ricerca inglese ha inserito nella lista degli antiandrogeni. L'o-fenilfenoliìo,il conservante E-231 viene usato per trattare la frutta e puè penetrare attraverso la buccia e rinvenirsi nelle polpa dei frutti. Il Fenexamid è considerato così poco tossico che puà essere utilizzato fino alla raccolta delle fragole. Con altri prodotti si conciano le sementi (con evidente vantaggio per la fauna del suolo), con altri si trattano i cereali in magazzino.
Orto-fenilfenolo. "Innocente" Conservante con la sigla E-231 O-fenil-fenolo è un conservante sintetico, formato a partire dal fenil etere. Si presenta come una polvere bianca, insolubile in acqua, impiegata principalmente contro i funghi del genere Penicillium, presenti soprattutto in agrumi, mele e pere, ma anche su prugne, ananas, ciliegie ecc. Penetrando nella buccia, tracce di O-Fenil-Fenolo potrebbero essere presenti all'interno dei frutti. 
 
VI INVITIAMO A LEGGERE IL REPORT e gli altri articoli relativi ai pesticidi (cliccare qui)

UN ARTICOLO MOLTO BELLO CHE CI HA DEDICATO IL CORRIERE DELLE ALPI

Museo etnografico di Seravella
Un 2012 agreste. È ricco di iniziative l'anno del gruppo Coltivare Condividendo, che mette in calendario una serie di incontri a favore dell'agricoltura sana, basata sui concetti di biodiversità, biologico, difesa dell'ambiente e filiera corta, in cui hanno un ruolo importante le auto produzioni, la condivisione di conoscenze e la promozione del territorio. Si comincia domenica 29, affrontando il tema delle fibre vegetali (in particolare ad uso edile), dell'alimentazione (le nostre produzioni ci garantiscono una dieta equilibrata?) e delle sementi (come riprodurle e salvaguardarle). L’appuntamento è al Museo di Seravella. Oltre al progetto di “turismo sostenibile” ce n'è poi un altro che vede un'alleanza sempre più stretta tra chi produce e chi compra. Un rapporto fiduciario da portare avanti in collaborazione con i Gas (gruppi di acquisto solidale), le aziende bio e tutte le realtà agricole locali che hanno ripudiato la chimica di sintesi. Un’attività che ormai si è sviluppata coinvolgendo una sempre maggior numero di persone sensibili alla tematica del mangiare sano, creando una vera e propria rete di contatti e fornitori di fiducia

 Da un lato si vedono molti terreni abbandonati, dall'altro sempre più persone cercano un campo dove piantare pomodori, fagioli, melanzane, patate e altre verdure, perché credono nelle potenzialità del settore primario. Per unire le due cose, il gruppo Coltivare Condividendo lancia la proposta degli “orti comuni”. L'idea, prendendo spunto da una pratica ormai diffusa in Italia, è che uno spazio verde attualmente lasciato a sé stesso possa trasformarsi in un giardino condiviso, di tutti e di ciascuno. «C'è tanto interesse», evidenziano i portavoce del gruppo, che sono stati contattati da una cinquantina di potenziali autoproduttori alla ricerca di un fazzoletto da coltivare, mentre cinque o sei privati si sono detti favorevoli a offrire il proprio spicchio di terreno incolto (in totale 5-6 mila metri quadri). «Quello degli orti sociali sarà un tema a cui dedicheremo tempo ed energie, non solo attraverso una proficua collaborazione con i ragazzi della Skasera (che curano un orto comune tra Tomo e Porcen) e di Arson, ma anche stimolando le varie amministrazioni a mettere a disposizione dei cittadini terreni e aree fertili spesso non utilizzate. Da parte nostra non mancheremo di dare consulenze, consigli e fornire sementi antiche». Per questo saranno organizzati corsi gratuiti (le lezioni prenderanno il via indicativamente a fine gennaio): «Daremo consigli teorici e pratici, fornendo le conoscenze di base sull'agricoltura (naturalmente bio, senza chimica di sintesi) ma anche sui piccoli allevamenti per chi vuole tenere qualche gallina per diventare autoproduttori di uova», spiegano i rappresentanti di Coltivare Condividendo. «La volontà è di seguire da vicino i nuovi agricoltori, collaborando sotto l'aspetto della formazione tecnica per risolvere di volta in volta dubbi e problematiche». Altro capitolo è quello del turismo sostenibile, che unisce alla buona tavola un itinerario a piedi tra natura, paesaggio e arte. «Siamo stati contattati da un'agenzia di viaggi per proporre una serie di percorsi», dicono i portavoce del gruppo. «Loro puntano su pacchetti di due-tre giorni, che potrebbero svilupparsi con pernottamento in agriturismo, visita nelle aziende agricole e passeggiate, abbinando la mostra delle sementi e il mercatino agroalimentare». Il progetto, come l'iniziativa degli orti comuni, è in rampa di lancio per il 2012. E in occasione della manifestazione di aprile “Chi semina raccoglie” a Fonzaso, sarà fissata una sorta di prova generale, coinvolgendo le realtà locali.